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Il 26 settembre del 1969 usciva Abbey Road.
Non un altro album dei Beatles ma L'ALBUM dei Beatles.
Senza se e senza ma posso affermare che è l'album che preferisco. Lo so,lo so, un vero Beatles Fan non dovrebbe mai dire di preferire uno o l’altro album ma per me Abbey Road è qualcosa di superlativo e va al di là.
Rappresenta il vero senso di libertà.
È come quando una storia d’amore sta per finire e ci si dice tutto perché non ci si sacrifica più per la condivisione. Qui i nostri beniamini essendo oramai in procinto di finire un ciclo di vita insieme, hanno messo mano a veri e propri capolavori in autonomia senza ostacolarsi o sacrificarsi. Erano ormai personalità forti e determinate pronte a spiccare il volo.

C’era chi era un vero e proprio pacifista in giro per il mondo con la propria musa (John) , chi si occupava di affari concreti (Paul), chi usciva dalla penombra generale e si rivelava un vero Asso (George) e chi con la simpatia e dote, dimostrava di saper dare in modo unico qualcosa(Ringo).

Il 26 settembre 2019 i Rangzen hanno deciso di omaggiare questo incredibile capolavoro proprio 50 anni dopo l’uscita . Non un giovedì qualunque quindi e per fare ciò hanno scelto il suggestivo teatro degli Atti a Rimini.
All’arrivo noto subito una scenografia del tutto nuova ,il cartellone con la rappresentazione delle famose strisce , la storica copertina dell'album. Il nostro Rolando Giambelli , presidente associazione Beatlesiani d’Italia, per l’occasione ci ha accolto e immortalato con meravigliosi scatti in passeggiata su quelle famose strisce, facendoci sentire tutti un po’ ad Abbey a Road e perché no… Anche un po’ Beatles
Appena mi siedo noto subito un sottofondo abbastanza “Apple style” un James Taylor d'annata . Sempre molto piacevole. Mi siedo mentre la platea si riempie e noto come sempre facce da veri appassionati.

Si inizia subito con una carrellata di pezzi pre 69, una scaletta unica… i ragazzi dal palco ci dicono di aver anche discusso tra loro per la scelta.
Ne cito alcuni :
Da Please Please Me , i Feel Fine, (primissimi Beatles ), Da Rubber Soul, Girl , da Revolver una splendida Eleonor Rigby , per poi passare ad un Sgt Pepper di nicchia con Getting Better (strepitosa performance) ma anche la più conosciuta Lucy in the Sky with Diamonds. Dal White Album cito una performance Corale con Giambelli, Gogo e Bonomo in Revolution 1.

I Rangzen non sono mai stati una cover Band qualunque. Una dimostrazione tangibile l'ho avuta anche ieri sera quando tra la carrellata di pezzi eseguiti troviamo anche singoli dalla raccolta Hey Jude.
Cito The Ballad of John and Yoko la strepitosa Old Brown Shoes.
Da let It Be cito i've got a Feeling e una perla per i più romantici… The Long and Winding Road. Atmosfere uniche e suggestive, suoni che viaggiano nel tempo con impeccabile maestria.
Amo i Rangzen perché spaziano nel tempo senza ripetersi mai, perché sono cultori del suono senza snaturarlo.
Ecco che poi ci annunciano una seconda parte: l’esecuzione dell' Album.
Parte il bellissimo tocco di batteria un Marco Vannoni incredibile unito al basso di Francesco Cardelli…. è lei..l’inconfondibile Come Together. Uno dei pezzi più coverata della storia, ne ho ascoltate tante..ma preferisco di gran lunga i Rangzen anche a nomi noti del panorama musicale moderno ;)
Ecco George con il primo dei due suoi capolavori dell'Album . Qui venne consacrato dalla critica mostro sacro… Something. Un' atmosfera celestiale quella riproposta , suoni magici quelli del nostro Claudio.
Si prosegue con Francesco alla voce per i due pezzi successivi: la meno conosciuta dell’album Maxwell's silver Hammer un charleston McCartneyiano molto White Album e la difficilissima Oh ! Darling.
Posso affermare con assoluta franchezza uno dei migliori esercizi vocali della serata .
Applausi ed ovazioni prolungati per alcuni minuti, tutti per Francesco che ha eseguito a voce piena questo difficilissimo brano di Paul il quale nel 69 aveva decisamente un estensione da guinness.10 + a lui!
E Ringo? Per cosa viene ricordato Ringo oltre a Yellow Submarine e with a Little Help From My Friends??
Octopus's Garden! Uno splendido Brano!
Altro momento top della serata… l’esecuzione di i Want You ( She's so Heavy) !
Il suono del moog così incisivo , il cambio del tempo , la voce graffiante di John/ Ricky mi ha fatto venire i brividi. A mio avviso tutta la struttura del pezzo è di una difficoltà elevata e i Rangzen hanno saputo ben affrontarla.
Si prosegue con il lato B del disco, secondo cavallo di battaglia di George, la mia sveglia del mattino, Here Comes the Sun
Come si fa a non amare George? Semplice ma positivo il mio Sweet Beatles.
Secondo pezzo magistrale top gamma della serata l’esecuzione di Because.
Cori che si fondono in un’ armonia da opera, tastiere magistrali del nostro Enrico Giannini.
Si prosegue , concludendo con il Medley per intero del nostro Paul McCartney.
Un difficilissimo concept Idea dove si uniscono musiche tipiche ad altre più latine, difficoltà di suoni e di voci .
You Never give Me your Money, Sun King Mean Mr. Mustard, Polythene Pam, She Came in Through the Bathroom Window..sull' ultima cito la cover spettacolare di joe Cocker…
Titoli improponibili entrano in contrapposizione con i suoni così armoniosi , solo 2 parole Rangzen magistrali !.
Conclude l'album il second Madley più famoso, il cavallo di battaglia degli ultimi anni nei concerti di Paul McCartney : Golden Slumbers, Carry That Weight, The End…
Ma anche Her Majesty ..la cortissima Ghost Track dimenticata dai meno avvezzi al suono.
Esco da lì convinta che anche Paul McCartney se fosse stato seduto li giovedì sera si sarebbe alzato applaudendo.
Non c’è molto da dire quando le esecuzioni sono così fedeli…quando il pubblico applaude , quando ci si coinvolge. Merito dei Beatles? Si… ma forse anche merito dei Rangzen!
Spero, anzi auspico di assistere sempre più spesso ad eventi del genere poiché non si può essere indifferenti , bisognerebbe accorrere , più numerosi, lasciando a casa il divano almeno per una sera.
Spazziamo via Amore e Capoeira e divulghiamo il verbo…
Le generazioni future ringrazieranno …!
È proprio il caso di dire..
..see you Next Time!
Sere

Grafica e progettazione: Vito Nacci

Ultimo aggiornamento: 29/09/2019