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E' pronto il CD
dei Rangzen "Tributo a Sgt Pepper". Nell'imbarazzo lieve di chi si
deve auto recensire ammetto che il risultato finale di questo lavoro,
andato per le lunghe più del previsto, mi impressiona abbastanza. Da
sempre abbiamo scelto di cercare di suonare i Beatles nel modo più
fedele possibile all'originale. Le ragioni possono essere tante ma
soprattutto credo sia la voglia inconscia di trovarsi fisicamente
"dentro" la canzone in una sorta di trasmutazione interiore per
identificarsi con Loro. Cercare di provare cosa provavano i Fab Four
nell'alchimia meravigliosa di una band che marcia al meglio...
Sono un po'
follie, ma chi suona in una Beatles band mi capisce bene...
In me, assieme a
Gogo "anziano" della band, rimangono le tracce indelebili dei ricordi
dei primi ascolti di questo capolavoro unico. Dei riti di apertura del
disco e della puntina appoggiata con grazia ed emozione...Il brusio
del pubblico...quelle chitarre lancinanti...l'orchestra dal suono
bandistico e poi tutto il resto. Sussurri, deliri, scherzi, sogni
circensi...Nei giovani, Marco, Francesco e Riccardo, la competenza
musicale e la volontà ferrea di fare un buon lavoro fino ai minimi
particolari. Enrico Giannini e Jonathan Bennatti ci hanno aiutato alle
tastiere e ai clarini. Romeo Selvatici suona il corno della banda del
Sergente Pepe.
Ebbene si,
abbiamo cercato in tutti i modi di rifarlo uguale. E chi lo tocca il
Sergente....??? Stessi strumenti dunque, clarini, corni, sitar, tabla
e naturalmente stesse chitarre e amplificatori e tutto rigorosamente
cantato e suonato. L'unico pezzo "arrangiato" è Within You Without You
dove ci siamo permessi qualche licenza poetica rispettando comunque la
struttura e l'atmosfera originale.
Può valere il
commento di un medico che, ascoltando il cd, al terzo brano ha
telefonato a chi glielo aveva regalato esclamando:
"Questi qui o
sono matti o sono i Beatles..."
Credo che chi
ama fare "le pulci" si divertirà moltissimo a cercare le uguaglianze,
le differenze, minime, rispetto alla versione originale. Unica vistosa
differenza è invece il suono finale decisamente più moderno e
"pompato" che, tutto sommato, impedisce la inutile e indifferente
replica. Alla fine, giusto per far sentire anche come suoniamo dal
vivo, una bonus track di Strawberry Fields Forever registrata al Naima
di Forli il 22 febbraio 2007.
Buon ascolto |