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I Rangzen, Gogo Bertozzi, Marco Vannoni, Giancarlo del Vecchio, Francesco,
Riccardo e Claudio Cardelli, hanno registrato otto brani: OLD BROWN SHOE
I'VE GOT A FEELING, GETTING BETTER, HEY BULLDOG, YOU'RE GONNA LOSE THAT
GIRL, IF I NEEDED SOMEONE, YOU REALLY GOT A HOLD ON ME., I CALL YOUR NAME.
Non sono tra i brani più conosciuti dei Beatles ma questa è stata una scelta
precisa del gruppo. Rinunciare alle cover. Due di questi brani entreranno
poi in un album, prodotto dai Beatlesiani d’Italia Associati, che verrà
pubblicato in maggio e il cui ricavato andrà, come tutte le iniziative del
club, in beneficenza.
I Rangzen, che si può dire hanno in repertorio tutti i brani dei Beatles,
hanno poi “ripreso il contatto con la terra” esibendosi in strada a
Portobello Road in mezzo ad una folla di curiosi, parecchi dei quali hanno
generosamente donato scellini e pounds.
Esperienza straordinaria che li ha portati a decidere di tornare nella loro
“swinging London” in veste di artisti di strada.
La registrazione ad Abbey Road è stata dunque un vero “colpaccio” per la
band di Rimini, non nuova però ad iniziative particolarmente originali. Tra
le altre, l’esibizione al Cavern club di Liverpool, assieme a Giambelli, nel
lontano 1997 con il cantante Riccardo allora non ancora tredicenne, la
tournee in India nel 2000 dove suonarono davanti al Dalai Lama e 10.000
tibetani, il “concerto sul tetto” di casa Lazzari Agli il 30 gennaio 1999 e
tutti i concerti tributo (Beatles, Rolling Stones, CSN&Y, Doors) che i
Rangzen hanno regalato ai loro fans nei teatri, piazze, clubs, riminesi e
non, in questi nove anni di attività. |